Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.» — Cesare Pavese

Parco di Torcito, uno di quei posti dove sai quando entri ma non sai quando esci e non perché sia una sorta labirinto o di circolo vizioso (magari lo è anche) ma perchè è immenso, ettari e ettari di terra che si espandono a vista d’occhio, cave nascoste, resti di strade romane che affiorano dalla terra e un cielo azzurro e limpido come solo il sud può offrire (non ce ne vogliano i nordisti ma purtroppo questo è un dato di fatto).

50 MILA METRI DI TERRA

Spiritosa Torcito

In mezzo a questa natura incontaminata, qualcuno dopo anni e anni di inutilizzo, ha deciso forse in un attimo di follia o forse in un attimo di vera consapevolezza, di prendere questo territorio per quattro giorni e trasformarlo in un festival a cielo aperto. Torcito nasce dalla volontà di mettere insieme musica, arte, natura e turismo tutto con la consapevolezza che certi eventi possano essere l’anima che aiuta un territorio a valorizzarsi in tutte le sue sfumature. 
E quindi dal 23 Luglio, questo parco che è stato chiuso per anni, vivrà un’anima nuova fatta di eventi, di sorrisi, di esperienze e di follia, come sono folli (follia quella capacità di osare quando gli altri rimangono fermi e immobili) i protagonisti di questo progetto.

UNA MENTE FOLLE

Spiritosa Torcito

Torcito sarà il corpo di questa manifestazione ma l’anima saranno i protagonisti, coloro che hanno creduto fortemente in questo progetto, partendo da Michele Manca, l’ideatore, uno di quei personaggi che sembra uscito da una serie tv, mentre sta parlando il suo cervello sta già pensando ad altre cento cose e le sue mani ne stanno scrivendo altrettante, non crediamo sia facile stargli dietro ma forse solo da uno spirito così poteva nascere l'idea di un festival in 50.000 metri quadrati.

UNA MENTE EDUCATA

Ma un festival non è un progetto a senso unico, è un pensiero condiviso, un’idea che si sviluppa fra più teste e una di queste teste è Luisa Carlà, un’anima dolce, garbata ma allo stesso tempo con una personalità forte e diretta.
Una di quelle che è capace di mandarti a fanculo con dolcezza, tipico di una vergine ascendente cancro (e lo sapete che ci piacciono i segni zodiacali)

«Nasco come pittrice, ma fin da piccola ho sempre avuto la voglia di creare aggregazione, di racchiudere in un unico contenitore tutto ciò che mi piace. Le mie mostre finivano sempre per diventare delle feste. Ho sempre avvertito la mancanza di una reale voglia di condividere nel mondo dell'arte e ho voluto creare un luogo in cui far convivere le diverse discipline nello stesso spazio.» Luisa Carlà

Lei con il suo progetto Sapore di Mare, porterà a Spiritosa Torcito, un progetto intimo nato quattro anni fa al Lido Turrisi di San Cataldo, un antico stabilimento balneare trasformato in una galleria: un artista per ogni cabina tra pittura, fotografia, improvvisazione teatrale e persino cartomanzia, alternando momenti pop a profonde suggestioni emozionali, tutto questo verrà trasferito nel bosco di Torcito (vi invitiamo ad andare e a raccontarcelo).

“È un format che amo visceralmente e che ho sempre pensato di non poter portare fuori. Ora proviamo a farlo a Torcito con gli artisti che ritengo più idonei a vivere il bosco, con il giusto timore e il rispetto di chi sa di dover abitare questo spazio sacro in punta di piedi, come merita” Luisa Carlà

MI RIFIUTO

Spiritosa Torcito

E poi Torcito riesce a catturare anche Cesare Dell’Anna, uno che la musica ce l’ha nel sangue, uno che è nato in una banda, figlio d’arte che ha fatto della musica il suo mondo.
Cesare è uno di quei personaggi che non hanno paura di dire quello che pensano, uno di quei personaggi che in un periodo storico fatto di soprusi ci mette la faccia e decide di portare sul palco di Torcito la sua band Opa Cupa (che quest’anno festeggia anche 30 anni). I musicisti di OPA CUPA arrivano da ogni parte del mondo, ogni parte di questo fottutissimo mondo fa parte di quella band, ma soprattutto con lui a Torcito ci sarà una cantante palestinese e forse questo è già un messaggio degno di nota (E se non siete d’accordo con noi questa volta poco ci importa).

“mi rifiuto di scrivere la musica a mano”

Forse questa frase racchiude la personalità di Cesare, mi rifiuto, un rifiuto verso tutto ciò che è scontato, verso tutto ciò che è lineare, verso tutto ciò che è dovere e non passione.

La musica dovrebbe essere passione, la musica dovrebbe emozionare e forse ce ne siamo dimenticati.

IL TERRITORIO

Bosco, Mercatini, Masseria, Area Benessere, Area bimbi, Musica, ovviamente non abbiamo una palla di cristallo per prevedere come andrà ma possiamo dire con assoluta certezza che ci vogliono p***e per progettare un festival simile ma soprattutto amore per il proprio territorio, perché in un territorio come la Puglia spesso privo di iniziative così è eccitante pensare a qualcosa che muoverà le persone verso delle esperienze che saranno uniche e che rimarranno nelle loro teste.

«Spiritosa a Torcito nasce dall’idea che la cultura e l’intrattenimento di qualità possano essere strumenti concreti di rigenerazione territoriale. Vogliamo costruire un luogo dove musica, arte, natura e comunità dialoghino tra loro, creando nuove opportunità per il Salento, per chi lo vive e per chi lo visita. SAT non è un evento destinato a esaurirsi in quattro giorni: è l’inizio di un progetto che guarda al futuro del territorio.» Michele Manca
Spiritosa come fai a non andare, io vivo di umorismo, mi piace tanto.

La frase non è di Spaghetty Western ma racchiude il nostro pensiero.

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