Il mondo del bar sta attraversando una trasformazione profonda, spinto dalle nuove abitudini (smart working che ha salvato la vita di centinaia di lavoratori e questo lo dobbiamo ammettere ma che ha influenzato il lavoro di molti altri) ma soprattutto dalla ricerca di autenticità e dalle pressioni economiche (il 62% degli italiani non arriva a fine mese e questo dato che fa paura non lo diciamo noi ma Eurispes).

Caffè Dei Portici


E mentre una parte di owner di locali e bartender fanno a gara per entrare in classifiche orientate più alla visibilità che al contenuto ci sono altri che lavorano per poter far cassetto.
Non vogliamo aprire il tema delle classifiche e come ci si posiziona all’interno perché è evidente a tutti come si muovono ma sarebbe ridicolo a nostro avviso innalzarci a paladini di qualcosa di cui tutti facciamo parte e dalla quale tutti traiamo beneficio.

Caffè Dei Portici

LE PERSONE

Caffè Dei Portici
“Abbiamo 4 o 5 clienti che vengono tutti i giorni da quando abbiamo aperto, che sia per un caffè o un aperitivo, è la loro routine.”

E mentre cerchiamo la visibilità (che piace a tutti perchè al contrario avremmo fatto altro, serve solo un po’ di consapevolezza ogni tanto) siamo entrati al CAFFÈ DEI PORTICI, questo locale a Bergamo aperto da 15 anni e ancora a conduzione familiare (si ancora il signor Vincenzo la mattina presto invece di godersi la pensione porta le brioche) e ci siamo fatti un bel bagno di umiltà. Perché Vincenzo Pennacchia dopo aver lavoratoto una vita come quadro in un’azienda di trasporti dopo 15 anni si avvicina al mondo del bar e diventa la colonna di questo bar lavorando nell’ombra, gestendo i rapporti con i fornitori e il personale.

Magari ciò agli occhi di tutti non ti dà lustro ma è fondamentale per tenere aperta una macchina così complessa dalle 06 alle due del mattino.è lui la vera colonna dei portici

Forse il vero successo di alcuni posti è fatto dalle persone, dalle anime che li vivono ogni giorno iè un po’ questo, la vecchietta che beve il caffè, gli impiegati che pranzano, gli amici che fanno aperitivo e chi invece di godersi la pensione porta avanti il sogno di una famiglia.

I BAR DI QUARTIERE

Caffè Dei Portici

In un’epoca di menu incomprensibili, dove spesso ti trovi a sfogliare intere pagine senza capire è affascinante trovare un posto dove è ancora possibile bere dei classici (perché fondamentalmente quando andiamo in un bar vogliamo bere quel ca**o che vogliamo) spostandosi su dei twist che arrivano dritti al punto, chiari e diretti. (senza però andare a rompere le pa**e all’ingegneria nucleare.

“La ricetta è molto semplice. È fresco, floreale, leggermente amaro e molto facile da bere, perfetto sia come aperitivo che in qualsiasi momento della giornata. Negli anni mi ha accompagnato in tutti i posti in cui ho lavorato: Barcellona, Singapore, Australia, Londra, Dubai e ora anche qui in Italia. È un cocktail semplice, equilibrato e che piace praticamente a tutti.” Adrià

Bar di quartiere non deve essere confuso con qualcosa di vecchio e provinciale ma con un luogo che fa del proprio territorio un punto di forza e che accoglie i turisti allo stesso modo che farebbe un locale in centro a Roma.

“abbiamo la fortuna di essere la colazione di tanti B&B di zona, quindi è importante per noi avere miscelazione che parli del made in italy ma sia anche internazionale, che sia un punto di ritrovo per tutti.”

LA VENA ARTISTICA

Caffè Dei Portici

Questo posto parla di arte, parla di musica e forse la domanda che ci poniamo è:
Ospitalità non è far star bene le persone? E per far stare bene le persone non dovremmo offrire il bello? Quella bellezza che però trovi in un vinile, in un sorriso e soprattutto nell'attenzione.

“stiamo tornando all’essenziale, far stare bene le persone, senza fronzoli, autentici, meno sofisticati ma reali. Quella sicurezza che un bar deve darti, dove puoi stare bene tutti i giorni senza dover chiedere altro.”

In un periodo storico fatto di velocità e spesso di egocentrismo ai massimi livelli è bello entrare in un posto dove qualcuno si accorge se il tuo bicchiere d’acqua è finito, dove qualcuno ti chiede ancora come è andata la giornata e ti sorride.
Le classifiche sono importanti nel momento esatto in cui diamo valore ai nostri successi perché è fondamentale apprezzare i nostri traguardi perchè diventino stimoli per raggiungerne altri, diventano un problema quando quelle classifiche si trasformano in ossessione. L'ossessione che non ti permettere di vedere chi hai davanti, quell'incapacità di fermarsi e ascoltare il cliente, quella voglia di rendere migliore la giornata di chi abbiamo davanti, perché in questo si racchiude l’ospitalità

“Non c’è più l’amore di dire ho una serata fiacca arriva qualcuno e allora sono felice, noi facevamo le sette del mattino quando arrivavano gli chef stellati con le brigade, noi ci divertivamo a far stare bene le persone… quella è la differenza che oggi io non vedo più”

Se non sto bene in un posto io non ci torno e non lo consiglio, questo è il miglior biglietto da visita che possiate mai avere. Nessun social, Nessun articolo, Nessuna classifica potranno mai essere più potenti di questo.



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