Sì come il ferro s'arrugginisce senza esercizio, così l'ingegno senza esercizio si guasta. Una vita bene usata dà lieto morire." Leonardo Da Vinci

La sensibilità è un'arma a doppio taglio perché ferisce chi la possiede e colpisce chi non è in grado di sostenerla.
Per anni ci siamo convinti erroneamente che la sensibilità fosse sinonimo di debolezza, è stata scambiata per fragilità, insicurezza o mancanza di p***e In realtà, la psicologia e le neuro scienze moderne dimostrano l'esatto contrario: la sensibilità richiede una forza interiore enorme. Una persona sensibile, sente l'impatto del mondo a un volume altissimo, ma continua ad andare avanti con la forza che la contraddistingue.

Sir Edward
“Sono uno che piange facilmente, mi faccio prendere dalle emozioni sia belle sia brutte, vivo ogni emozione appieno. Troppo, forse le vivo troppo.”

SIR EDWARD

Edoardo Tabacchi, meglio conosciuto come Sir Edward (si è quello che ha disegnato la bottiglia di Ginarte) ci accoglie nel suo studio che sa di storia, di quel qualcosa che sai che c’è ma che non sai ben decifrare, così come è difficile decifrare lui che ha però le p***e di dire alla fine di una chiacchierata mi sono emozionato (e sarebbe bello che la gente per una volta avesse la capacità di esprimere con profondità tali emozioni).

Sir Edward
“Come ho iniziato? Studiavo allo IED, una fidanzata dell’epoca mi regalò una macchinetta per fare tatuaggi ed è iniziato per caso, just for fun, e poi ho capito che mi piaceva. Tutto da autodidatta e quando ho finito lo IED ho capito che non potevo vivere la vita da grafico. MI SENTO LIBERO, anche se devo ammettere che da quando ho aperto lo studio mi sento meno libero. ”

E la sensazione di libertà è la stessa che provi quando entri nel suo studio, niente tugurio, niente buio ma solo luce che filtra dalle finestre e tanto verde, quel verde che ti mette un po’ in pace con te stesso e ti obbliga a vivere il qui e il dove (ovviamente se volete andarlo a trovare vi auguriamo un in bocca al lupo, non hanno un buco, mettetevi in lista)

A VOLTE VORRESTI SOLO INSULTARE

Che sia un’artista lo senti, lo vivi quando sei a contatto con lui, anche quel fottutissimo mondo che ha dentro e che nemmeno noi di spaghetty siamo riusciti a tirare fuori (o meglio non totalmente), ma come ogni artista, come ogni bartender, come ogni chef, come ogni grafico anche lui deve far i conti con quello che il cliente chiede. A volte la richiesta è talmente assurda e fuori da ogni logica (e sfidiamo chiunque di voi a dire il contrario, perché almeno una volta nella vita vi è capitato) che riuscire ad assecondarlo senza insultarlo è difficile per tutti perchè delle volte vorresti solo urlare MI STAI PAGANDO PER CONSIGLIARTI LA SOLUZIONE MIGLIORE.

“Quando un disegno non mi piace? non tatuo finché non sono soddisfatto… provo a fargli cambiare idea finché, provo a fargli capire che esiste un modo migliore. cose assurde che mi chiedono di tatuare? tutti i giorni ma per favore non scriverle”

PREFERISCO GLI ANIMALI

Sir Edward

Come diciamo spesso siamo bombardati in continuazione da quello che la società ci mostra, vite meravigliose, lavori perfetti, gente che sembra correre ogni giorno e non provare fatica e invece noi spesso crolliamo stanchi sul divano chiedendoci cosa abbiamo di diverso con una sensazione spesso di frustrazione. E in questa rincorsa contro il tempo ci capita spesso di fantasticare e immaginare la nostra vita in angoli di paradiso o semplicemente in aperta campagna circondati da animali e natura. Ovviamente il vero padrone dello studio è SPINA, un nano gigante che ha capito come far funzionare le cose.

“Ho vissuto in campagna tutta la mia vita, la parte più bella è stata vivere lì in mezzo agli animali, i miei migliori amici erano i cani, eravamo io e mio fratello e giocavamo fuori. Questa società mi pesa, non la sento affine con me, la vedo con un totale menefreghismo nei confronti della natura. Alcuni si muovono realmente per fare qualcosa ma percentuale minima. E riesci a tornare in campagna? torno sempre, appena ho la possibilità. Ho un rifiuto per il tecnologico, con i social odio amore.. Sono lontani da me e quando ho iniziato a pubblicare io cercavo di trasmettere genuinità. Riuscivo ora chi mi conosce sa chi sono… ”

E VOI LO SAPETE COSA VUOL DIRE URBEX?

Ovviamente se non lo sapete andatevelo a cercare (dai usiamo gemini per qualsiasi cazzata inutile, ogni tanto facciamole fare un ricerca seria) ma è affascinate come urbex sia un po’ la chiave di questa personalità, un uomo che si emoziona durante un’intervista, che esprime autorità (sì, obbliga tutto lo studio ad ascoltare musica anni 90, dovevamo dirlo) e allo stesso tempo è alla perenne ricerca di risposte. Come se da quelle case abbandonate potesse ottenere quelle risposte tanto profonde profonde che cerca e soprattutto l'attrazione per il rischio, quella sensazione di fottere il tempo e le regole per prendersi un pezzo di storia.

“Vado nei luoghi abbandonati. Partiamo di domenica, costringo la mia fidanzata a svegliarsi presto. Cosa cerchi? affreschi, segni del passato, pensieri, è come entrare in un museo libero, si è fermato il tempo. Ti è mai venuto in mente di vivere in una villa del genere? A volte si ma altre volte perchè uno dovrebbe vivere li? Alcune sono in posti sperduti o alcune sono state abbandonate per problemi economici”
Sir Edward

Viaggiare non ti rende automaticamente intelligente, se sei un idiota resti un idiota anche se hai girato il mondo intero ma se invece hai quella capacità di andare oltre, quella volontà di non fermarti, possiamo dirlo con certezza ti rende migliore. Viaggiare ti obbliga a fare i conti con te stesso e non stiamo parlando di due settimane alle Maldive (che ci stanno anche) a sfoggiare foto su instagram, stiamo parlando di quella sensazione che sono un viaggio vissuto ti può lasciare (e se vi sentite offesi dalle nostre parole, problemi vostri).

“Scozia e marocco.. Come natura sono pazzeschi. LI ho girati in macchina facendo zone meno battute, ho fatto anche la Cambogia… cerco di guardare il paese in tutti i suoi angoli, in tutto, dalle persone (che mi interessano meno), io devo toccare con mano, ho dovuto toccare in scozia i castelli… dormo ovunque dai b&b peggiori, cerco di non spendere troppo ma ci sono delle volte dove vado in un posto figo. Se ho mai viaggiato da solo? Si, un viaggio io e Spina in Toscana.. bagni nei fiumi, non volevo vedere la gente.,. andavo la notte o mattina all’alba.”
"Morire è nulla; ma vivere dimenticati e senza gloria è come morire ogni giorno." Napoleone Bonaparte

C’è qualcosa di così profondo, forte, spaventoso e allo stesso tempo eccitante in questa frase. Come se fosse un rapporto tossico con se stessi, come se fosse necessario fare qualcosa di grandioso per essere ricordati perché anche se ci prendiamo in giro sappiamo tutti che vogliamo essere ricordati o apprezzati da qualcuno.

“Io cerco da sempre di lasciare il segno, che poi fisicamente lo faccio come se io sia sempre sul corpo della gente, sarò sempre con loro. Io amo i personaggi come cesare o napoleone, persone che ricordiamo.. io amo rimanere nelle persone.”

E come una cicatrice sulla pelle che ci ricorda il momento esatto in cui è stata fatta, un tatuaggio ci riporta alla luce il ricordo e il perchè ma anche se non ce ne rendiamo conto porta con te la firma indelebile di chi ha portato a termine il nostro disegno.



SOCIALS

Instagram